Scritture nuove, anche sulla pelle: chi ha deciso i tempi?
Una notte per dipingere nei depositi delle metropolitane,
una notte per cambiare facciata a un palazzo
o per toccare dieci luoghi diversi con una firma, un segnale.
L’arte si trasforma in arte da appendere, privilegio di pochi,
ma tra brani di paesaggio e teatri della crudeltà
cerchi una traccia minima
che vive e si rigenera nelle proprie vibrazioni.
Il tuo modo di pensare e vedere, di essere anima totale
e chiusa, ripiegata ad estrarre dal tuo rovello
il prodigio di un frammento -una scintilla- del reale,
è il tuo Odi et amo e il tuo incanto.
Tiri fuori il tuo mondo trafitto dai colori
e anche nel tuo paese puoi perderti.
Qualcosa si è acutizzato nel volere essere se stessi
e in quello che il paese non ti può più dare.
Ma noi cominceremo da là, dove la poesia è più bella,
passero catulliano del tuo papà. Imparerai il volo delle rondini,
imparerai ancora ad entrare nelle stalle malerbiane della Val Grontone,
dove ti aspettavo: insegna anche a me la libertà delle rondini.
Pagazzano, 21 settembre 2009
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